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Forum Pa: l'innovazione per superare la crisi

Una pubblica amministrazione sempre più innovativa, in grado di esercitare un ruolo per superare la crisi. E rendere l’Italia più competitiva e forte. Sogno o realtà ? Se ne discute fino al 20 maggio alla XXI edizione del Forum Pa alla Nuova Fiera di Roma. A quasi due anni dall’inizio della crisi economica e finanziaria, infatti, il Forum si propone di fare il punto sullo stato del Paese e sulla riforma Brunetta, a sei mesi dalla sua entrata in vigore. Lo slogan della mostra è, non a caso, "Non sprechiamo la crisi".

Dopo l'inaugurazione con il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, saranno numerose le presenze istituzionali previste nei quattro giorni di fiera. E il parterre degli ospiti, oltre a chi svolge incarichi pubblici, comprende alcuni personaggi illustri, come il Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen, che terrà il 20 maggio una lectio magistralis sulla responsabilità del settore pubblico, politico e amministrativo per uscire dalla crisi. Altra presenza di spicco sarà quella di Irene Tagli, Young Global Leader 2010, che interverrà lunedì pomeriggio sul tema delle città quali attrattori di talenti. E ancora, da segnalare, il 18 maggio, l’intervento di David Osimo, portabandiera dell’open government.

La riforma Brunetta sarà comunque argomento di numerosi dibattiti. «Quest’anno ci proponiamo di fare "il tagliando", per così dire, alla riforma della pubblica amministrazione a sei mesi dalla sua approvazione - spiega Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum Pa - faremo il punto sullo stato di attuazione e raccoglieremo critiche, giudizi favorevoli, pareri di amministrazioni locali e centrali, sanitarie, con spirito propositivo». Addirittura il corpus della riforma Brunetta sarà raccolto e distribuito in una chiavetta Usb di appena 7 grammi ai partecipanti alla mostra-convegno.

 


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Brunetta si inventa Digit@Pa

Con un regolamento il ministro cancella il Cnipa. Al suo posto nasce una struttura da 160 dipendenti. Un nuovo ente con 50 esperti esterni per l'informatizzazione.


Ne ha fatto da sempre una questione di vita o di morte. Perché senza digitalizzazione del pubblica amministrazione, ha costantemente ripetuto il ministro Renato Brunetta, non si andrà da nessuna parte. E i cittadini stenteranno a trovare soddisfacente il loro rapporto con gli uffici pubblici. Ecco allora che il titolare del dicastero della funzione pubblica, nei giorni scorsi, ha tirato fuori un autentico coniglio dal cilindro. Si chiama Digit@Pa, ed è un nuovo ente pubblico a carattere tecnico-scientifico che Brunetta ha intenzione di creare per far decollare l'amministrazione digitale. La nuova struttura nascerà sulle ceneri del Cnipa, il Centro per l'informatica nella pubblica amministrazione. Le caratteristiche di Digit@Pa sono delineate all'interno di un regolamento predisposto dal ministro che ItaliaOggi è in grado di anticipare. Si tratta di 22 articoli, due tabelle e una relazione illustrativa che Brunetta ha inviato lo scorso 3 marzo al ministero dell'economia di Giulio Tremonti, a quello per l'attuazione del programma di Gianfranco Rotondi e a quello per la semplificazione normativa di Roberto Calderoli. Ministeri che, a vario titolo, sono coinvolti nell'iter del provvedimento.

 


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PA: E-GOVERNMENT 2012; STOP CARTA, UNA MAIL PER CITTADINO

Stop alle scartoffie entro tre anni, arriva il piano di e-government 2012 del governo per una digitalizzazione completa della pubblica amministrazione, con la quale ogni cittadino potrà comunicare con una mail 'anti-burocrazia'. Obiettivo: agevolare la vita di cittadini e imprese, ridurre i costi ed aiutare così anche la ripresa economica.

 

Ad annunciare la 'rivoluzione' oggi il premier Silvio Berlusconi e il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che hanno tenuto insieme una conferenza stampa consegnando ai giornalisti si' una sintesi cartacea del piano, ma anche una pennetta digitale con tanto di fiocchetto tricolore contenente tutta la documentazione necessaria (oggetto di un presente del ministro Brunetta al collega Tremonti).

 

Il piano prevede 80 progetti e un impegno finanziario di legislatura di 1.380 milioni di euro (per il 2009 sono disponibili 300 milioni), indispensabili per recuperare il ritardo: in Italia, infatti, solo il 17% delle famiglie usa internet contro una media europea del 32%; nei grandi paesi europei il valore sale al 40% e nei paesi del Nord Europa raggiunge il 60%. ''Prevediamo che entro il 2012 - ha detto Berlusconi - ci possa essere l'abolizione totale della carta nella Pubblica Amministrazione, perché ogni pratica sarà digitalizzata e tutto potrà essere fatto da casa col proprio pc.

 


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Il digital divide nella P.A. costa 280 milioni di euro

L’impreparazione informatica degli impiegati della sola Pubblica Amministrazione Centrale (PAC) costa al Paese circa 280 milioni di Euro. Tuttavia interventi di formazione di base a basso costo non solo contribuirebbero a ridurre tale importo ma aumenterebbero in modo significativo la produttività sul lavoro, generando vantaggi complessivi pari a circa 835 milioni per l’intero settore.

 

Sono queste le evidenze principali emerse nel convegno di presentazione dello studio condotto da AICA, Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, in collaborazione con SDABocconi intitolato "L’ignoranza informatica: il costo nella Pubblica Amministrazione Centrale" tenutosi a Roma presso la Ragioneria Generale dello Stato. L’incontro, patrocinato dal CNIPA e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha permesso di evidenziare da un lato come la PA Centrale italiana sia meno arretrata di quanto si creda rispetto a quelle degli altri paesi guida europei, e tra le più avanzate in alcuni settori (come ad esempio in quelle dei servizi di egovernment alle imprese); e dall’altro, come essa subisca il freno di una preparazione ancora insufficiente all’uso degli strumenti informatici e di Internet.

 


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