Archivio: Web TV

GOOGLE: RIVOLUZIONE TV PER YOUTUBE

AVRÀ 100 CANALI DIVISI IN 19 CATEGORIE
ACCORDI CON SOCIETÀ MEDIA E CON HOLLYWOOD

New York, 29 ottobre 2011. Rivoluzione Youtube. Il popolare sito di condivisione di video si arricchisce di 100 canali con contenuti originali e la partecipazione di molte star, dalla cantante Madonna al rapper Jay-Z, dall'attore Ashton Kutcher all'ex star dell'Nba Shaquille ÒNeal. Google, a cui fa capo YouTube, ha stretto partnership con società media, case di produzione di Hollywood e creatori di video online per realizzare i 100 canali, molti dei quali saranno disponibili il prosismo anno. Complessivamente saranno prodotte 25 ore di programmazione al giorno.

 

 


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Dal Poli di Torino il software gratuito per trasmettere video e audio

Una rete libera dove i computer fanno da «antenna» abbattendo i costi

ANDREA CIATTAGLIA

Nasce al Politecnico di Torino la tv via Internet di ultima generazione, la prima risposta europea agli analoghi sistemi di trasmissione elaborati in Cina. L’ateneo di corso Duca degli Abruzzi ha coordinato negli ultimi tre anni un progetto internazionale con la collaborazione di undici centri di eccellenza del settore telecomunicazioni e oltre cento ricercatori, per un investimento complessivo di 3 milioni e 750 mila euro di fondi dell’Unione europea. Obiettivo: creare un sistema di trasmissione Internet di filmati e file audio a basso costo, senza l’utilizzo di infrastrutture complesse.

Il risultato è Napa-Wine (Network-Aware P2P-TV Application over Wise Networks), un sistema informatico libero e gratuito, forse il primo al mondo, scaricabile via Internet sul sito napa-wine.eu. Un’applicazione che non ha tradito le attese e sulla quale hanno scommesso grandi aziende come Nec e France Telecom, parti attive del gruppo di lavoro. «Il progetto è riuscito, ha rafforzato la comunità scientifica europea nell’area delle reti di telecomunicazioni e apre prospettive per un uso sempre più massiccio di Internet come diffusore di contenuti televisivi», dicono i coordinatori dell’iniziativa, Emilio Leonardi e Marco Mellia, docenti del dipartimento di elettronica del Politecnico.

 


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Web tv, boom nel 2010

Lo scorso anno le micro web tv sono aumentate del 52 per cento, per un totale di 436 nuove emittenti. Ma quali limiti impone il digital divide?

Anche il giornalismo ha le sue mode e quella delle web tv, a dirla tutta, dura ormai da qualche anno (roba da far invidia a qualsiasi stilista). Ma nel 2010 si è trattato di un vero e proprio boom, come conferma l’annuale ricerca Netizen promossa dall’osservatorio Altratv.tv.

 

In realtà si preferisce parlare di micro web tv, quasi a voler sottolineare come anche un singolo individuo, con strumenti semplici ed economici, può dare vita a un organo d’informazione da leccarsi i baffi. E sviluppare un progetto di questo tipo è così semplice ed entusiasmante che la crescita, lo scorso anno, è stata del 52%, con un totale di ben 436 emittenti web tv. Tutti a fare festa, dunque? Nemmeno per sogno, perché la ricerca, che ha coinvolto i video-maker italiani, cioè quelli che creano i contenuti video e li distribuiscono attraverso queste realtà web, sottolinea pure i (grossi) limiti imposti dal digital divide. Insomma, la banda larga raggiunge solo il 59% degli intervistati, mentre circa un terzo può beneficiare solo in parte di connessioni veloci. E c’è pure un 6% che riesce nel miracolo di fare tutto senza banda larga. Seri timori li ha suscitati oltretutto anche l'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni (Agcom), con le minacciate tasse per le piccole emittenti web (e ancora ci sono alcuni lati oscuri).

 


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MUSICA: ACCORDO YOUTUBE-SIAE PER MUSICA IN VIDEO ONLINE

Siae e YouTube hanno siglato un accordo di licenza che copre l’uso della musica in streaming nei video in Italia attraverso la piattaforma di video online. La licenza ha una durata di tre anni, sino a fine dicembre 2012.

 


Come risultato dell’accordo, autori, compositori ed editori musicali rappresentati da Siae saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica.

 


“Questo accordo segna un momento importante nell’attività di tutela svolta dalla Siae, con l’obiettivo di assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell’intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale”, spiega Manlio Mallia, direttore dell’area Attività internazionale e accordi broadcasting e new media della Siae.



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